Laboratorio di narrazione territoriale

Laboratorio di narrazione territoriale

Un laboratorio in cui la narrazione è pensata anche come strumento per cambiare il modo in cui la comunità locale percepisce se stessa e il territorio in cui vive, perchè inizia con il cambiare la comunicazione su ciò che vediamo, ascoltiamo, sentiamo e sappiamo essere vero; un modo per vedere il potenziale del territorio, e raccontare storie potenti che ispirano l'azione.

Il laboratorio si basa sulla sperimentazione di varie dinamiche di comunicazione e di gruppo e propone un uso dei media digitali che oltre al "comunicare a", proprio dell'approccio generalista e pubblicitario, presta attenzione al "comunicare con", partecipativo ed empatico, per costruire un reale tessuto di relazioni e d'iniziativa sul campo.

Il lavoro, realizzato nell'ambito delle attività di KibsLab ad Ascea Marina, ha consentito la costruzione di un format di narrazione multimediale (prototipo) che fornisce una rappresentazione originale del paesaggio del Cilento fra Ottocento e Novecento, secondo una formula che può essere replicata anche in altri spazi - tale e quale o dopo opportuni adattamenti - per finalità didattiche ed educative.

Il format è stato testato in occasione di 4 esperienze multimediali e multi sensoriali(16, 23, e 30 giugno 2016) dedicate al paesaggio vivente del Cilento:
    1. Attraverso il Cilento nell'Ottocento. Storia di viaggi a piedi, disegni a mano e cammini lenti
    2. Paestum e Velia. Storia di ferrovie e fotografie, con archeologi e pittori
    3. CineCilento: il Cilento nell'immaginario filmico
    4. Dialoghi intorno a Velia

La sperimentazione ha visto la collaborazione di Sergio Vecchio con il l suo archivio laboratorio di Paestum, Antonio Guida per l'archivio di Andrea, Nicola Ventre, Costabile Cerone, Michele Mordente con le loro collezioni private, di Giuseppe Galzerano editore, di Maria Tommasa Granese dell'Ufficio archeologico di Velia della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, di Luigi Vecchio del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università degli studi di Salerno, di Monica Viscione, di Pietro D'Angiolillo per il Comune di Ascea, di Maria Rosaria Nese, Tommaso Chirico, Vince Esposito, Giovanni Volpe della Fondazione Alario per Elea-Velia ONLUS, di Angelo D'Angiolillo per il Gruppo Archeologico Velino, l'Archeotrekking Cilento, Nello Rizzo, Augusto Pandolfi dell' Associazione Flos Carmeli, Piero Leccese di ExOrto Danza, Nicola Rizzo, Donato Guarnieri per IntoCilento, Vincenzo Autuori, Francesca Viglione, in Innesta, Nicola Palma - Immaginarti Film Production, oltre a Liviano Mariella di BAM -Bottega Artistico Musicale e Amalia Bevilacqua del Fondo di Storia Antica e Archeologica del golfo di Policastro, con la partecipazione di circa 100 persone nell'arco delle quattro esperienze realizzate ad Ascea marina fra l'art Space della Fondazione Alario e l'acropoli di Velia.

In questo format la narrazione muovendosi attraverso diversi tipi di media contribuisce ad ogni passaggio con nuove e distinte informazioni a realizzare l'esperienza dell'utente.

Ogni medium, veicolando nuove e distinte informazioni, contribuisce allo sviluppo della storia e alla comprensione del paesaggio narrato, creando vari "punti di entrata" attraverso i quali l'utente può immergersi completamente nella narrazione e ricostruire il significato complessivo della storia integrando i diversi media.

Attività

Dialoghi intorno a Velia

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Attraverso il Cilento

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