Format per rural experience: Perito e Ostigliano

Format per rural experience: Perito e Ostigliano

Laboratorio territoriale per la creazione e promozione di percorsi turistici integrati nel comune di Prignano Cilento e Perito, sviluppato per conto della Fondazione Alario per Elea-Velia Onlus di Ascea, del Centro Iside e della Cooperativa Cilento Servizi di Prignano Cilento (Misura 313 PSR Regione Campania 2007-2013)

Un lavoro di ricerca azione svolto nell'inverno e la primavera del 2015 tra Perito, Ostigliano e l'Oasi del fiume Alento, con il coinvolgimento e la partecipazione della comunità locale (1.007 abitanti / 417 famiglie) per raccontare il paese capoluogo con le sue contrade e casali sparsi intorno.

La narrazione è sviluppata attraverso un format che racconta principalmente certi luoghi e momenti di aggregazione sociale: le fontane, le piazze, le chiese con i loro Santi e le feste, ma anche gli orti familiari dietro casa, i piccoli campi coltivati che fanno tutt'uno con il paese, il ricordo di mercati e fiere e altre cose semplici, anche in maniera collegata all'organizzazione e gestione di un evento, reiterabile negli anni.

Il format di comunicazione include un sito internet (geoblog), una guida stampata e un itinerario entrambi interattivi che tramite geo-tag o qr-code consentono l'accesso con smartphone e tablet ai contenuti informativi sul web: mappe, foto, testi, infografiche, video con la viva voce delle persone del posto: link

Hanno partecipato a PERITO Antonello Apolito, don Marco Torraca, Enzo Baglivi, Angelo Mondillo, Adriano Cirillo, Ilaria Corrente, Antonello Marcelli, Carlo della vigna, Andrea Celano, Antonio Cirillo, Lanfranco Cirillo, Giuseppe Cirillo, Ersilia e Leo, Annamaria, Venere Pasca, Martina Ponzo, Antonio Mondillo, Enrico Lava e Basilio Santocrile, a OSTIGLIANO Pietro Apolito, Itala Ponzo, Giuseppe Conte, Alex Orrico, Antonio Palma, Giovanni Montuori, Domenico Baratta.

Da questo lavoro ne riesce una narrazione pensata anche come strumento per cambiare il modo in cui la comunità locale percepisce se stessa e il territorio in cui vive, perch√© inizia con il cambiare la comunicazione su ciò che vediamo, ascoltiamo, sentiamo e sappiamo essere vero; un modo per vedere il potenziale del territorio, e raccontare storie potenti che ispirano l'azione.

L'ideazione, come pure la ricerca azione, le mappe, le infografiche, i testi, le foto , i video del progetto di comunicazione sono di INNESTA e in particolare di Nicola Rizzo, Donato Guarnieri, Vincenzo Autuori, Francesca Viglione.

L'ispirazione iniziale è del mago delle finestre Georges Henri Rivière, che suggeriva di costruire una sorta di specchio in cui la comunità locale può guardarsi, per riconoscersi in esso, cercare spiegazioni del territorio al quale appartiene, ri-guardare il legame con le comunità che l'hanno preceduta, nella discontinuità o nella continuità delle generazioni. Uno specchio che la comunità locale tende ai suoi ospiti, per farsi meglio comprendere, nel rispetto del proprio lavoro, dei propri comportamenti, della propria intimità, come in occasione del "rural tour" sperimentato nella festa Rurale di primavera organizzata tra la valle del fiume Alento e le colline del Monte stella, a maggio 20015. - Link rural tour . Link festa della biodiversità