A Sud - Cilento, Vallo di Diano e Alburni

A Sud - Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Al centro del Mediterraneo e nella periferia d'Europa

Il Cilento con il Vallo di Diano e gli Alburni è una parte di territorio che se ne sta nel Mezzogiorno d'Europa, nell'Italia del Sud, in bassa Campania, dopo la costiera amalfitana, nella zona meridionale della provincia di Salerno.
Un luogo di natura e cultura mediterranea, dove il clima è mite, l'aria buona e i cieli limpidi, che si estende per oltre 1800 Kmq tra la Piana del fiume Sele a Nord, la Basilicata (Lucania) ad Est, il Golfo di Policastro a Sud e il Mar Tirreno ad Ovest e in cui vivono abitualmente 260.000 persone, pari a quasi 1/3 di tutti i residenti nella provincia salernitana.
Questa vasta area naturalistica e paesaggistica dal 1991 (26 anni fa) è Parco Nazionale e dal 1995 ha un suo Ente di gestione,con sede a Vallo della Lucania.
Un parco sul mare formato per il 29% da montagne, per la maggior parte (67%) da colline e residualmente da aree di pianura (4%), con una costa che si estende lungo il Mar Tirreno meridionale per un tratto di oltre 100 km, pari ad un terzo dell’intera costa campana e una varietà di ecosistemi terrestri e costiero-marini che comprende 32 Siti d’Interesse Comunitario (SIC) per la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e fauna selvatiche (130.713 ettari) e 9 Zone di Protezione Speciale (ZPS) per la conservazione degli uccelli selvatici (85.974 ettari).
Riserva di Biosfera dal 1997, Patrimonio culturale mondiale dal 1998, Geoparco dal 2010, il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, con i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula, è oggi un paesaggio vivente al centro del Mediterraneo e nel contempo un territorio rurale e marginale nella periferia d'Europa, in una delle aree in ritardo di sviluppo delle regioni del Sud Italia, dove i livelli di prosperità sono inferiori alla media europea e le disparità di reddito e di opportunità rispetto alle regioni più dinamiche e avanzate d'Europa sono note ed evidenti.
Un unico ambiente insediativo che comprende in tutto in parte 95 Comuni, di cui 80 in area protetta e 15 nelle aree contigue al Parco, con 9 distinti sistemi o ambiti territoriali che vanno dalla piana del fiume Sele con i monti Soprano e Vesole (1), ai monti Alburni (2), alla valle del fiume Calore (3) , ai monti Gelbison e Cervati (4), al monte Stella con la valle del fiume Alento (5) , ai fiumi Lambro e Mingardo con il monte Bulgheria (6), al fiume Bussento (7), al vallo di Diano (8), fino alle terre dell'antica Volcei (9).
Qui vivono 268.788 persone che necessitano durante tutto l'anno di cose importanti come la Salute (1), l'Istruzione e la formazione (2), il Lavoro e la conciliazione dei tempi di vita (3),il Benessere economico (4), le Relazioni sociali (5), la Politica e istituzioni (6), la Sicurezza (7), il Benessere soggettivo (8), il Paesaggio e patrimonio culturale (9), l'Ambiente (10), la Ricerca e innovazione (11), la Qualità dei servizi (12) e che bene o male si adattano quotidianamente a un ambiente di scarsa competitività e redditività delle imprese,con un tasso di disoccupazione rassegnatamente alto, un'inadeguatezza cronica delle infrastrutture, una storica scarsa qualità dei servizi essenziali, muovendosi oltre che fuori tra Agropoli (20.610 abitanti), Roccadaspide (7.354), Vallo della Lucania (8.680), Sapri (6.809), Sala Consilina (12.258), che sono i centri dei servizi essenziali dell’istruzione, della salute e della mobilità.